Impianti idrotermosanitari Ediltecnica, sempre la migliore tecnologia per risparmiare

3 Settembre 2021

In meno di venti anni molte tecnologie e impianti utilizzati nel settore dell’edilizia si sono evoluti rapidamente cambiando radicalmente gli scenari a cui eravamo abituati fino a poco tempo fa. In questo articolo ci concentreremo sulle novità che riguardano, in particolare, gli impianti di riscaldamento. Francesco Facchini, progettista termotecnico che collabora con Ediltecnica, è l’esperto a cui ci siamo rivolti per fare un po’ di chiarezza.

Quali sono i fattori di cui bisogna tenere conto per scegliere il miglior impianto di riscaldamento?
Bisogna analizzare nel complesso la propria situazione. Innanzitutto si deve partire dalla tipologia di abitazione: abbiamo una casa singola, come una villetta indipendente, o un appartamento in un condominio? Un secondo fattore fondamentale per decidere è l’escursione termica annua  che si registra mediamente nella zona in cui viviamo. La metratura dell’immobile e la tipologia di isolamento termico esistente sono poi altri elementi basilari per calcolare la potenza richiesta dall’impianto. Non si può fare a meno di valutare le fonti energetiche disponibili (metano, gasolio, naturali e rinnovabili). Infine si devono considerare le necessità di utilizzo (riscaldare casa, produrre acqua calda per uso sanitario ed eventualmente il condizionamento degli ambienti).

Come erano gli impianti di riscaldamento che venivano installati fino a pochi anni fa?
Gli impianti di riscaldamento che venivano realizzati nelle unità immobiliari residenziali indipendenti nei primi anni 2000 erano costituiti da caldaia a condensazione a gas metano, gpl o gasolio, abbinata ai comuni radiatori a colonne in acciaio o alluminio.

La termoregolazione dell’impianto veniva affidata a cronotermostati di zona e valvole termostatiche su ogni corpo scaldante. Tale impianto provvedeva tramite la caldaia stessa alla produzione di acqua calda sanitaria. Il condizionamento veniva garantito tramite l’installazione di impianti ad espansione diretta (split). La classificazione energetica dell’unità immobiliare, secondo la normativa regionale ad oggi in vigore, normalmente ricadeva nelle classi energetiche D-E.
Il costo stimato energetico per riscaldamento, condizionamento e produzione acqua calda sanitaria (prendendo a riferimento un’unità immobiliare di circa 100 mq con questa tipologia di impianto) è attorno ai 1.200 euro annui.

Nei condomini venivano principalmente installati impianti autonomi come quelli appena descritti.

La classificazione energetica dell’unità immobiliare inserita all’interno di un condominio, secondo la normativa regionale ad oggi in vigore, normalmente ricadeva nelle classi energetiche D e il costo stimato energetico annuo per riscaldamento, condizionamento e produzione acqua calda sanitaria (sempre riferito a un’unità immobiliare di 100 mq) è di 1.000 euro.

 

Poi cosa è cambiato? Quali impianti si possono utilizzare oggi?

L’evoluzione normativa e la ricerca di impianti che comportino un notevole risparmio energetico senza diminuire il comfort termico, ha portato a una diversa impiantistica a servizio delle unità immobiliari residenziali.

Pompa di calore aria-acqua ad alimentazione elettrica

Gli impianti di riscaldamento che vengono realizzati nelle unità immobiliari residenziale indipendenti sono costituiti da pompa di calore ad acqua ad alimentazione elettrica abbinata a terminali a bassa temperatura (pannelli radianti a pavimento, ventilconvettori, ecc).

La termoregolazione dell’impianto viene affidata a cronotermostati di zona e termostati ambiente per ottenere il massimo beneficio tramite gli apporti gratuiti (raggi solari, riscaldamento elettrodomestici, fuochi cucina, ecc.).

Tale impianto provvede tramite l’utilizzo di accumulo alla produzione di acqua calda sanitaria.

Il condizionamento viene garantito tramite l’utilizzo di ventilconvettori a parete ad acqua (idro-split).

 

Il completamento dell’impianto, al fine di prevedere un miglior contenimento dei consumi energetici termici, è costituito da impianto fotovoltaico con pannelli solari in copertura per la produzione di energia elettrica.

Impianto fotovoltaico in copertura

 

 

 

 

 

 

Quali sono le soluzioni adottate nelle nuove abitazioni indipendenti di Ediltecnica e quanto consentono di risparmiare?

Va sottolineato che Ediltecnica utilizza tutte le migliori e più recenti soluzioni impiantistiche appena descritte, sia per abitazioni indipendenti che condomini. Possiamo passarle in rassegna più in dettaglio.
Nelle nuove realizzazioni Ediltecnica gli impianti sono costituiti da pompa di calore ad alimentazione elettrica aria-acqua avente come terminali ventilradiatori a bassa temperatura e termo-arredi in acciaio nei locali bagno alimentati a bassa temperatura. La termoregolazione climatica utilizza una sonda esterna ubicata in parete esterna con orientamento nord. Il cronotermostato di zona, ubicato in un locale pilota, agisce direttamente sulla pompa di calore. L’impianto comprende poi valvole termostatiche posizionate sui termo-arredi presenti nei locali bagno.  Il condizionamento è garantito dall’utilizzo dei ventilconvettori stessi, che sono l’unico terminale dell’impianto.
La classificazione energetica dell’unità immobiliare, secondo la normativa regionale ad oggi in vigore, è la classe energetica A4, cioè la miglior classe energetica esistente.
Sempre basandoci su un’unità di 100 metri quadri, il costo stimato energetico per riscaldamento, condizionamento e produzione acqua calda è sui 300-400 euro annui.

Per i nuovi condomini costruiti da Ediltecnica qual è invece la scelta impiantistica?

Nei condomini residenziali vengono installati impianti centralizzati con pompa di calore centralizzata in locale esterno comune. Viene creato un locale “centrale termica” con accumuli inerziali, accumuli sanitari e gruppo di pompaggio.
Viene quindi installato un sistema di contabilizzazione diretta per la ripartizione dei consumi di ciascuna unità immobiliare. Anche in questo caso la termoregolazione dell’impianto viene affidata a cronotermostati di zona e termostati ambiente per ottenere il massimo beneficio tramite gli apporti gratuiti. I terminali sono costituiti da corpi scaldanti a bassa temperatura (pannelli radianti a pavimento, ventilconvettori, ecc). Un tale impianto provvede tramite l’utilizzo di accumulo alla produzione di acqua calda sanitaria. Il condizionamento viene garantito tramite l’utilizzo di ventilconvettori a parete ad acqua (idro-split). Per contenere i consumi energetici termici viene installato anche un impianto fotovoltaico centralizzato con pannelli solari sul tetto.

Anche per gli appartamenti nei condomini Ediltecnica si raggiunge la miglior classe energetica A4 e, come per le villette o abitazioni indipendenti, il costo energetico complessivo annuo è stimato tra i 300-400 euro.

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